L’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) è stata introdotta dall’art. 19, commi 13-19, del D.L. 201/2011 a partire dal 2012. Si tratta di un’imposta patrimoniale che colpisce gli immobili posseduti all’estero da persone fisiche residenti in Italia, a qualsiasi uso destinati.

Soggetti passivi

Sono tenuti al pagamento dell’IVIE:

L’imposta si applica anche nel caso in cui gli immobili siano detenuti per il tramite di una società fiduciaria o siano formalmente intestati ad entità giuridiche (società, fondazioni o trust) che agiscono quali persone interposte, mentre l’effettiva disponibilità è attribuibile a persone fisiche residenti.

Aliquota e base imponibile

L’imposta è commisurata alla quota e al periodo di possesso dell’immobile, calcolato in mesi:

La base imponibile varia in base alla localizzazione dell’immobile:


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Agevolazioni e detrazioni

Sono previste alcune agevolazioni:

Agevolazioni e detrazioni

Sono previste alcune agevolazioni:

Versamento

Il versamento dell’imposta sul valore degli immobili all’estero si effettua alle scadenze previste per le imposte sui redditi.

Effetti sulla tassazione dei redditi

La tassazione del reddito prevista dall’art. 70, co. 2, non si applica sulle abitazioni principali e sugli immobili non locati assoggettati ad IVIE. In sostanza, è stata eliminata la concorrenza di tali immobili alle imposte sui redditi, come avviene già per gli immobili soggetti all’IMU.

Ne consegue che, nel caso in cui lo Stato estero preveda, nella sua legislazione interna, la tassazione dell’immobile secondo criteri di tipo catastale o similari, tale ammontare non concorrerà alla formazione del reddito in Italia in base alla valutazione effettuata dallo Stato estero se l’immobile è soggetto a IVIE.

Obblighi dichiarativi

Gli immobili detenuti all’estero devono essere segnalati nel quadro RW del modello Redditi e nel quadro W del modello 730, ai fini dell’assolvimento degli obblighi relativi al monitoraggio fiscale e al fine di liquidare l’eventuale IVIE.

Tassazione degli immobili all’estero detenuti da società

La tassazione degli immobili situati all’estero e posseduti da società residenti in Italia segue regole specifiche che variano in base alla tipologia di immobile e al suo utilizzo.

Immobili-patrimonio all’estero

Per gli immobili-patrimonio (non strumentali all’attività d’impresa) situati all’estero, la tassazione avviene in funzione del regime di tassazione previsto dalla normativa estera:

Le spese relative a tali immobili sono indeducibili.

Modalità di insediamento all’estero

 

Le società possono detenere immobili all’estero attraverso diverse modalità:

Società ed enti commerciali non residenti

Per le società ed enti commerciali non residenti che possiedono immobili in Italia:

Autore

  • Svolge il ruolo di Sindaco e Revisore Legale in importanti società nazionali. Si occupa di Pianificazione fiscale, Consulenza societaria e fiscale, Operazioni straordinarie, Perizie e Valutazioni d’azienda, Assistenza contabile e fiscale.

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